Chi di pirateria ferisce….

Sembra il colmo dei colmi: lo spot anti-pirateria utilizza la musica illegalmente. “Ruberesti mai una macchina? Ruberesti una borsa? Scaricare musica illegalmente è rubare”. Questa è la lezione di morale che la BREIN (Bescherming Rechten Entertainment Industrie Nederland – Protezione dei diritti dell’Intrattenimento dei Paesi Bassi) impartisce per spingere ad adottare comportamenti virtuosi. Prepara uno spot, affida ad un compositore il compito di scrivere la musica, lo paga e fin qui sembra tutto ok. Ma poi un giorno, per caso, Melchior Rietveldt, l’autore della colonna sonora dello spot, guarda un DVD della serie di Harry Potter e si accorge che, prima del film, c’è la pubblicità della BREIN, con tanto di musica. L’industria olandese aveva firmato con Rietveldt un contratto che prevedeva il pagamento delle royalties in caso di sfruttamento dell’opera del compositore su altri canali oltre a quelli stabiliti per il primo pagamento (ossia la messa in onda dello spot una volta sola, prima della proiezione dei film durante i festival del cinema). Ebbene: BREIN ha inserito lo spot anche nei DVD ma si è “dimenticata” di pagare i diritti d’autore.

Lo spot anti pirateria è pirata. Accortasi dell’immensa figuraccia, la BREIN ricompensa Rietveldt con 15 mila euro, in quanto la faccenda finisce anche sul tavolo della Buma/Stemra (una sorta di SIAE d’Olanda) alla quale il musicista è iscritto. Solo che… lo spot è stato inserito in 71 DVD diversi… E cosi a Melchior Rietveldt arrivano altri 10 mila euro e poi 60 mila. Intanto, la società per i diritti d’autore olandese stabilisce una cifra forfettaria per poter chiudere il caso. Sono 100 mila gli euro che mancano ancora all’appello, ma al musicista ne arrivano appena 31 mila. Più veloce dei soldi arriva invece la sentenza della causa in corso presso la Corte Distrettuale di Amsterdam, che condanna la Buma/Stemra al pagamento di una multa per negligenza (di 20 mila euro), per colpa del ritardo con cui la società effettua i pagamenti. Ovviamente la BREIN viene obbligata a pagare in fretta l’importo dovuto al compositore, nonché le spese processuali.

Lo spot anti-pirateria è molto noto tra il popolo del web, anche in Italia. Nel nostro Paese però della pirateria abbiamo un concetto del tutto autoctono, al punto che qualcuno ne ha fatto una parodia, ispirandosi a certe maniere di far funzionare la giustizia nel nostro paese.

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