stand by me/2

Scritta e interpretata da Ben E King (al secolo, Benjamin Earl Nelson), della ” target=”_blank”>Stand by Me originale porta solo il titolo. Il singolo, nel 1961, consacra Ben E. King al successo. La ristampa della canzone (del 1986) viene pubblicata in occasione dell’uscita nei cinema dell’omonimo film (Stand by Me – Ricordo di un’estate), tratto da un romanzo di Stephen King. La canzone, composta da Ben E. King, insieme a  Jerry Leiber e Mike Stoller, s’ispira a un brano gospel dal titolo omonimo degli Staple Singers (1955) e contenuto nell’album (This May Be The Last Time,ma dalle corde soul-pop di King, nasce il brano ultra-famoso e reinterpretato da una miriade di artisti.

Secondo History of Rock (link) Ben E king, quando scrisse la canzone, non pensava d’interpretarla ma di farla incidere a Drifters. In quel momento, King si trovava in studio per registrare il suo singolo Spanish Harlem, ma i produttori, Jerry Leiber e Mike Stoller, gli chiesero se avesse altre canzoni pronte da suonare e King, allora, rispose: “Stand by Me”, eseguendo al piano la versione strumentale, l’unica parte della canzone esistente, fino a quel momento. La musica piacque talmente ai due, che Ben E. King tornò in studio per registrarla. Mike Stoller lavorò all’armonia e agli arrangiamenti, King perfezionò la linea melodica e, insieme a Jerry Leiber, scrisse anche il testo. Il singolo, ovviamente, primeggiò nelle classifiche americane (R&B charts e Top Ten). Dopo due anni apparve come settima traccia dell’album King’s Don’t Play That Song (1963). La sua progressione armonica è molto semplice (da tutti associata al classico “giro di DO”): ha poco a che vedere con la struttura che caratterizzava l’antico gospel che l’aveva ispirata. Ma sarà  forse per merito di questa sua semplicità o della sua immediatezza che, negli anni, Stand By Me conta un interminabile numero di cover. La più nota è sicuramente quella di John Lennon (1975). La più inaspettata è quella incisa da Cassius Clay (proprio il pugile) che nel 1963 realizza un album per la Columbia ( I Am the Greatest!) e, tra gli altri brani, fa posto anche alla sua personalissima Stand By Me.

1 commento su “stand by me/2”

  1. Pingback: Ben E.King, non solo Stand By Me

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.