Oggi è difficile per me trovare le parole, perchè è uno di quegli anniversari che feriscono il cuore.
Non conoscevo Ilaria Alpi e nemmeno Miran Hrovatin. Ma le loro, come tutte le altre, erano vite importantissime.
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La loro morte fu un colpo inferto alla libertà e al diritto di ognuno di noi di sapere la verità.
Musicheculture, sito di informazione, storia, attualità e cultura musicale a cura di Giuseppina Brandonisio, «non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001».
Questo blog si giova dei commenti, dell'amicizia e della partecipazione di tutti coloro che spendono un po' del loro tempo per commentarlo o per leggerlo soltanto, sempre che la vostra navigazione in Musicheculture sia piacevole. La libertà d'espressione è la regola di questo blog e gli off-topic sono apprezzati e richiesti quando servono ad arricchire le conversazioni e/o ad offrire nuovi spunti e argomenti di cui parlare.
Sì ai commenti.No ai troll e perditempo.
Grazie :-)
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Blocco dello scrittore o semplice Facebook dipendenza? Ardua la risposta.Facciamo fifty/fifty?Non sono ancora pronto per tornare a tempo pieno al blog, ma mi piace cullare l'idea di tenerlo in vita, ogni tanto.Per il momento vi affido una ballata piena di nostalgia ma non enfatica come i pezzoni strappalacrime dell'hard rock. Difatti THE BALLAD OF […]
Il disco di oggi non è propriamente una novità, essendo uscito circa due mesi fa, ma per un disco del genere direi che due mesi di ascolto quasi continuo non fanno altro che bene per poterne parlare con calma. Bluey, nick di Jean Paul Maunick, è il leader di una delle band faro del movimento acid jazz degli anni '90, gli Incognito, e questo "Leap o […]
Mi ha sempre incuriosito la storia dei jazzisti americani di origine italiana, specialmente quelli nati in Italia ed abituati ad una cultura musicale assai diversa.E mi sono anche chiesto cosa avrebbero fatto se fossero rimasti in Italia: sarebbero diventati ugualmente musicisti? e che musica avrebbero suonato? si sarebbero rifugiati alla Rai in qualche orch […]
Il nuovo cd di Mina è tutto dedicato a classici americani ed è stato definito da giornalisti un po' generosi (oltre che famosi) come una grande prova di jazz.Io non penso che lo sia, anche se con i criteri con cui si definisce il jazz vocale oggi, potremmo farlo rientrare nella categoria. Diciamo che è un disco pop fatto con musicisti jazz e con riferi […]
Daniele Ciullini a Firenze negli anni ’80 produsse materiali sonori ed editoriali e fra questi occorre ricordare il progetto Domestic Exile. Si trattava di un cofanetto con un nastro audio di otto brani rappresentanti stati d’animo e paesaggi sonori, allegate al cofanetto vi erano delle cartoline in bianco nero di dettagli di case liberty a […]
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A proposito di me, si dice:
Giuseppina Brandonisio nasce a Bari il 16 dicembre del 1972. È giornalista e critico musicale. A 16 anni esordisce in una radio locale come autrice di programmi ma poi trasforma la sua passione in studio, frequentando l’Accademia della Critica e del Giornalismo Musicale di Roma. È il 1995 quando entra in contatto con alcuni professionisti del mondo della musica e dell’informazione: studia armonia e solfeggio; Storia ed Estetica della Musica Afroamericana e Critica musicale; Storia e cultura della Musica Pop-Rock e Giornalismo Musicale. In questo periodo intraprende gli studi di Etnomusicologia e di Sociologia della Musica che, tra gli altri, approfondirà poi in ambito universitario, quando, presso l’Ateneo di Roma – Tor Vergata, frequenterà i corsi di Storia, Scienze e Tecniche della Musica, scegliendo così di dedicarsi all’ambito musicologico della “popular music”.
Si laurea in Scienze della Comunicazione e poi consegue anche la Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo, col massimo dei voti. Durante il suo percorso formativo e accademico - che le permetterà di approcciare alcune delle realtà redazionali dei media nazionali (grazie agli studi di giornalismo politico, radiofonico, televisivo, culturale e multimediale, condotti con giornalisti della Rai, di Repubblica e del Sole24Ore) - intraprende numerose collaborazioni giornalistiche scrivendo per alcune testate locali, principalmente di cronaca, cultura, ambiente e temi sociali. Ritorna a lavorare per le emittenti radiofoniche – ma ora nel web e con un importante bagaglio professionale ormai acquisito - dov’è ancora autrice, ideatrice e conduttrice di trasmissioni di storia, critica e informazione musicale.
Esperta ed appassionata di letteratura, comunicazione e di New Media, è anche autrice di saggi e pubblicazioni, tra cui ricordiamo: “La morte e la musicalità del verso – scenari e dimensioni dell’opera di Edgar Allan Poe” (ed. Universitalia, 2010), ripubblicato in versione aggiornata ed elettronica col titolo di “Suoni e Fantasmi” per la Delirium Ed. nel 2011; “Giornalismi, storie e rappresentazioni” (Edizioni Controluce).
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Era un po' che non si parlava di cofanetti de luxe, quand'eccolo, finalmente: il box dei Clash.Curato da Paul Simonon e Mick Jones, eh.Che sembra abbiano approvato, nell'ordine: la confezione a forma di Ghetto Blaster, fichissima e raffinatissima;la nuova rimasterizzazione dei 5 dischi dei Clash quivi inclusi ("Cut the Crap", perfino […]