Animal Aid Live

animal aid musiche culture musicheculture giuseppina brandonisioIl sole splende nel pomeriggio su Piazza del Popolo. A Roma, sabato 19 settembre, artisti italiani, internazionali, associazioni animaliste e 121 volontari hanno dato voce a chi non ne ha: gli animali. Alcuni l’hanno fatto portando sul palco dell’Animal Aid le loro canzoni a tema, altri portando la propria arte, non solo quella musicale, per richiamare l’attenzione della gente comune su questioni che – secondo Walter Caporale, Presidente dell’Associazione Animalisti Italiani – “non devono riguardare soltanto una nicchia, chi ha già a cuore la dignità e il rispetto degli animali, ma tutti”. Caporale ricorda il detto di uno degli animalisti più famosi, Paul McCartney: “se i mattatoi avessero pareti di vetro, la gente smetterebbe immediatamente di mangiare carne”.

In Piazza del Popolo è l’ora di pranzo. I volontari agli stand consumano cotolette vegetali ma continuano a esortare le persone a firmare le loro petizioni: “non costa niente!” – dicono – perché la raccolta delle firme serve a sostenere numerose battaglie, prima fra tutte una legge che possa prevedere realmente il carcere per chi maltratta e tortura gli animali, infatti “loro hanno un’anima, sono esseri senzienti – continua Caporale – e l’uomo li condanna ad una sofferenza straziante e gratuita”. Attualmente, la legge italiana prevede per questo tipo di reato una pena detentiva che va dai 3 ai 18 mesi ma che quasi sempre viene commutata in una sanzione economica che va dai 5 ai 30 mila euro. Mentre in un angolo della piazza romana con Caporale si continua a discutere del rispetto di tutti gli essi viventi, citando anche Gandhi, Einstein, Martin Luter King e Leonardo da Vinci, il sole del primo pomeriggio ancora illumina il palco. I musicisti che animeranno il concerto si preparano a turno per il soundcheck. Pier Cortese e Matteo Gabbianelli dei KuTso passeggiano insieme nello spazio rinchiuso tra le Mura Aureliane. Villa Borghese e il Parco del Pincio dall’alto li guardano: sono due vecchi amici e collaboratori, vicini di casa, anzi dirimpettai, e artisti impegnati in favore delle cause animaliste. Saliranno sul palco la sera, ognuno portando la propria musica e regalando al pubblico note profonde o piene di sagace intelligenza. Gabbianelli, con quell’irriverenza che contraddistingue i KuTso, è lieto di partecipare all’Animal Aid perché si sente “un animale”, ci confida scherzosamente. Pier Cortese invece racconta del proprio impegno a favore della cura e della salvezza di queste creature. In piazza si è radunata già molta gente. Si vedono gli animalisti che portano una fascia nera al braccio in segno di lutto perché l’indomani, il 20 settembre 2015, riapre la stagione della caccia. La musica comincia con l’esibizione dei vincitori del contest “Animal Aid Live”. Ad annunciarli sono i presentatori dello show, i volti della rai Carolina Rey e Marco Di Buono, coadiuvati da Renata Balducci di Assovegan e VeganOk. i radici popolari musiche culture giuseppina brandonisioAl grido di “rispettiamo gli animali!” vengono accolti sul palco i Radici Popolari, un gruppo di Frosinone che riadatta i canti della tradizione e che fa ballare l’intera piazza.

Seguono i Sinfonico e l’Improbabile Orchestra, un nome che nasce dal soprannome del frontman Simone, detto “sinfonico”, che suona musica “come viene viene”, ossia facendo confluire generi diversi. Nel loro EP parlano di crisi e di disoccupazione e stanno preparando un nuovo singolo. Diego Swan è un cantautore di Subiaco. Sale sul palco armato di chitarra e armonica e si fa accompagnare da Matteo Rossi al piano. Invita il pubblico a scandire “Aid-Aid-Aid” e a tenere il tempo con le mani mentre propone le sue canzoni. La piazza è sempre più coinvolta dal concerto. Ilenia Bianchi, ex vocalist di Franco Fasano, arriva subito dopo accompagnata dalla sua band, The Dangerous. Interpreta una canzone scritta da Swan ma ha un cuore rock, perciò canta anche una cover di Whole Lotta Love dei Led Zeppelin. Emilio Stella è un cantautore di Velletri, col suo brano, Un cane, pone l’attenzione sul problema dell’abbandono degli animali. Hanno un cuore eavy metal invece i New Disorder, sono al secondo album, cantano in inglese e sostengono la causa animalista. Come Alice Spinelli, collaboratrice di Franco Fasano, toscana, grintosa e pop, è su YouTube col video di L’amore non è niente.   I VEMM sono “pazzi musicisti folli molto esaltati”. I due conduttori chiedono al loro frontman Antoniele “cosa cantate?” e lui risponde: “è una sorpresa”. “Allora non volete dircelo!” aggiunge un po’ delusa la Rey, e il cantante ribatte: “no, è una sorpresa”, finché non scopriamo che la canzone s’intitola proprio È una sorpresa. La gag diverte il pubblico, che continua a riempire Piazza del Popolo: arrivano in scena i grandi ospiti. L’attore Massimo Wertmuller è il protagonista di una campagna contro l’abbandono degli animali per la quale è stato realizzato un video. Il suo scopo è di “sensibilizzare soprattutto la gente che non sa e di dar voce agli animali” attirando l’interesse di tutti. Perciò racconta della sua infanzia, dell’esperienza di attivista animalista, della delusione della politica. Racconta anche barzellette, su cani e mosche, rigorosamente “zozze”, perché è così che le vuole ascoltare il pubblico, sempre più interessato alla causa etica. All’Animal Aid Live suona anche la musica del Conservatorio Santa Cecilia, col Cecilia’s Saxophone Quartet e con Hersi Matmuja. La cantante libanese, accompagnata da una fisarmonicista, interpreta Oblivion di Astor Piazzolla e il tema del film Nuovo Cinema Paradiso. Radio Kennedy, del liceo scientifico ‘Kennedy’ di Roma, col patrocinio e il sostegno del Comune, trasmette in diretta il concerto a partire dalle ore 15.00. Intanto sul palco arriva il pop-rock elettronico dei Redamour e poi è di nuovo il turno dei grandi personaggi. Ivana Spagna parla in modo semplice e con il cuore contro le torture inflitte gratuitamente agli animali, che la cantante chiama “esseri superiori”, perché “loro capiscono noi, ma noi non riusciamo a capire loro, eppure loro ci amano e ci sono devoti”. Spagna canta Il cerchio della vita (tratta dal film Il re leone) e Gente Come noi. Poi, con Easy Lady e Call Me, Piazza del Popolo si tuffa nella dance degli anni Ottanta. Franca Valeri ha 94 anni, 7 cani, un mucchio di gatti che non riesce più a contare, si batte contro la vivisezione e ammonisce i giovani ricercatori: “ci si può curare senza sacrificare. Anche gli animali hanno un’anima!”. La musica e gli appelli si alternano sul palco dell’Animal Aid Live fino alla mezzanotte. Sul palco sale anche Tippete, il cucciolo salvato da una discarica dalla Guardia Forestale di Napoli. Ai grandi ospiti come Daniela Poggi, Fiordaliso, si uniscono gli appelli di campioni sportivi come Sofia Righetti, le testimonianze del fotografo Andrea Cisternino sui cani arsi vivi in Ucraina per questioni igieniche e di ordine pubbico, l’esperienza di Sauro Martella, di Simona Novi e di Loredana Cannata, i video di Romina Power, Rocco Siffredi e le parole di Vladimir Luxuria, i “no” alla vivisezione del Prof. Bruno Fedi, di musicisti molto attesi dal pubblico, come i serbi AlogiA e i Pavic, o delle tribute band e dei gruppi scanzonati (KuTso, il Circolo delle farfalle, i Raggi fotonici), delle giovani promesse pop già mantenute (Roberta Orrù, Pallante, Federica Camba, Rossella Seno) e dei rappresentanti delle associazioni animaliste italiane ed europee. Da Fanya agli Aristocratica (i secondi ricordano anche Giancarlo Golzi, tastierista dei Matia Bazar, morto il 12 agosto scorso), passando per Valeria Rossi, e Adriano Bono & Schegge impazzite di Reggae Circus a cantare Mangiate più frutta, note di colore, musica e testimonianze di azioni importanti a favore degli animali, danno il senso di questo evento al suo debutto, mentre gli artisti italiani animalisti – alcuni dei quali, come Massimo di Cataldo, hanno aderito all’ultimo minuto o promettono di farlo il prossimo anno – fanno sapere, attraverso la voce di Walter Caporale, che la seconda edizione dell’Animal Aid Live, nel 2016, sarà ancora più grande e importante, affinché questo concerto possa diventare “per gli animali, come il Primo Maggio a Piazza San Giovanni è per i lavoratori”.

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