….e così ritornano: musica in evoluzione, auto-celebrazione, voglia di riscoperta

Vecchie glorie del rock che non abbandonano la scena e che si auto-celebrano per il gusto dei fans, vecchi e nuovi. Nella musica tutto si crea, nulla si distrugge e tutto si aggiunge. Spesso si ricalca e si ricicla, niente si dimentica se ne esiste una traccia storica, una testimonianza, un documento scritto o audio che sia. Da quando la legge del mercato prese la popular music al suo servizio e creò il suo impero, produrre cose nuove è diventato un imperativo categorico. Non importa se la novità sia bella o brutta, relativa, camuffata o portata agli onori della ribalta pubblicitaria solo per rivenderla: anche la musica vecchia ritorna sul mercato ri-confezionata e rinverdita, grazie alla sua nuova veste o confezione. Peter Gabriel è per molti una leggenda vivente, per tutti è una pagina importantissima del rock, per alcuni è ancora un artista da scoprire. Personalmente non ho mai lesinato parole e apprezzamenti nel descrivere la musica dell’ex Genesis, né mai ho nascosto la mia personale passione per lui. Sono dunque contenta del fatto che il vecchio Gabriel abbia deciso di ri-masterizzare “So”, album del 1986. Ma, come succede in questi casi, le date importanti vengono prontamente marcate da una qualche avveduta operazione commerciale che possa rendere legittimo e apprezzabile anche l’amarcord. Allora ecco che il disco esce il prossimo 22 ottobre in 3 versioni diverse, per meglio adattarsi ai diversi target e conquistare un pubblico che sia il più vasto possibile. E giusto per non scordare la vera natura degli intenti celebrativi del mercato, si arricchisce di quel materiale che dovrebbe fargli acquistare il cosiddetto “valore aggiunto”. Il risultato è un box con cd, dvd e libro, che costa 100 dollari. Un’operazione commerciale pensata per festeggiare il 25 anniversario di quel vecchio lavoro di Gabriel che, sotto il titolo di “So 25”, s’accompagna anche alla versione live di “in your Eyes” (del concerto di Atene del 1987) e, a “So” DNA, nel quale è raccontata anche l’evoluzione del disco. Sono sicura che i fan incalliti, i collezionisti e gli scopritori di musica del passato non si lasceranno sfuggire l’occasione. Chi conosce già “So” si ritroverà per le mani il “prodotto base”: le voci di Kate Bush e Lorie Anderson, quel capolavoro di Sledgehammer – che mi folgorò musicalmente e m’insegnò a capire cosa fosse lo stop motion, grazie al video che accompagnava il pezzo – e l’intera tracklist così com’è, con un suono ed una resa d’ascolto migliori. La regola del “valore aggiunto” dice che il prodotto deve rappresentare una novità che stuzzichi l’appetito e giustifichi l’aumento del prezzo. E la novità (relativa) per “So” è che, col titolo di “So (25th Anniversary Immersion Box)”, esce restaurato. Peter Gabriel non pubblica un album di canzoni inedite da Up (2002): gli altri album da studio sono antologie, cover o live. In questa produzione, la EMI, punta su “So” DNA, per attrarre il pubblico. Il box, su Amazon, costa 100 dollari: forse un po’ troppo per della musica già edita, forse abbastanza per poterne raccontare la storia. So

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