La fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo

freak antoniEra il 1977: l’anno della contestazione studentesca, del punk, delle radio libere, della verdura lanciata addosso agli spettatori, degli spaghetti cucinati direttamente sul palco. Gli skiantos furono assoluti protagonisti, insieme a pochi altri irriverenti e dissacratori della società in musica, in un’epoca dominata dalle canzoni politiche e di protesta dei cantautori. Ma Freak Antoni, l’ex leader degli Skiantos morto a Bologna questa mattina, all’età di 59 anni, è stato considerato uno degli artefici del rock demenziale italiano. Di se stesso diceva fieramente: “sono un cretino, sì!”, nonostante fosse stato uno dei più intelligenti e liberi artisti della nazione.

Ma “Non c’è gusto ad essere intelligenti” (in Italia), scriveva Freak Antoni in uno dei suoi libri. Nel frattempo, fra testi, canzoni ed esibizioni dal vivo (l’ultima risale al 29 dicembre 2013, in provincia di Ascoli Piceno), inventava alcuni di quegli aforismi che tutti conosciamo e utilizziamo, come un mantra, ignorandone spesso la fonte. “La fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo!”, diceva causticamente, mentre – coi suoi modi apparentemente rozzi e salaci – Roberto Antoni (questo il suo vero nome) è stato uno degli artisti italiani più sottovalutati degli ultimi 40 anni. Addio vate della rivoluzione folle, amante delle “sbarbine” e del tuo “pubblico di merda”!

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