Franca Rame: me ne vado impegnandovi nel pensare

francarameDa giorni desideravo scrivere qualcosa per ricordare Franca Rame. Ho cercato l’occasione, pensato ad una canzone. La sua carriera d’attrice, drammaturga, conduttrice televisiva, è piena di esibizioni, anche musicali, con e senza Dario Fo; mi sono detta: mi ricordo vagamente di “io ci avevo una nonna pazza”, sigla del programma “Buonasera con…Franca Rame”, andato in onda sulla rai nel pre-serale tra il 1979 e il 1980, che di diritto si potrebbe citare in un sito musicale come questo. Ma c’è un pensiero ridondante nella mia testa: tra le donne barbaramente uccise, maltrattate, sfigurate o  abusate, c’è anche lei e non ha mai trovato giustizia:  quei neofascisti che nel 1973 la violentarono furono identificati (perché uno dei 5, dopo molti anni, confessò, rivelando il nome degli altri aggressori) ma non vennero arrestati, perché il loro reato, nel frattempo, era caduto in prescrizione. Franca Rame è stata anche una politica italiana, una femminista e un’attivista che si è battuta per i diritti di molte categorie di persone e per la salvaguardia dell’ambiente. Quello che subì fu uno stupro politico. Alcuni anni dopo, ispirandosi al racconto di un’altra donna che aveva subito una sorte simile alla sua, l’attrice portò in teatro un monologo “affinché la gente, ascoltandolo, si senta impegnata a pensare”, diceva. Però, dopo tanti anni e con tutto quello che sta succedendo oggi, mi accorgo di come, in troppi, ancora, non abbiano imparato a pensare affatto!

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