Note in blue: addio a B. B. King

b b king musichecultureBuddy Guy ed Eric Clapton rendono omaggio B.B: King, che si è spento nel sonno all’età di 89 anni, la notte del 15 maggio, nella sua casa di Las Vegas. Soffriva di una grave forma di diabete. Fra tutti gli amici e coloro che sono stati ispirati dal re del blues, Buddy Guy – uno dei massimi esponenti del blues elettrico di Chicago e coetaneo del “blue boy” che se n’è andato –  è stato il primo a ricordare B.B.King come il più grande uomo che avesse mai incontrato e la massima fonte d’ispirazione: «il suono che usciva dalla sua chitarra, il modo il cui muoveva il polso sinistro, il suo modo di stringere le corde… Nessuno aveva mai suonato così prima di lui. Il modo in cui suonava lui è lo stesso in cui facciamo tutti noi adesso. Lui era il migliore amico e padre di tutti noi – e conclude con una promessa -: prometto che terrò vivi questi dannati blues. Riposa in pace».

Eric Clapton, da parte sua, a B.B.King ha dedicato un video, che ha postato sulla propria pagina di facebook, dicendo: «voglio esprimere il mio dolore e ringraziare il mio amico B.B.King. Voglio ringraziarlo per l’ispirazione, per come mi aveva incoraggiato nel corso degli anni come musicista, per l’amicizia che abbiamo condiviso. La sua musica è quasi un ricordo del passato, perché non esistono molti musicisti in grado di riprodurla nello stesso modo. Lui è stato un faro per tutti noi che suoniamo questo genere ed io lo ringrazio dal più profondo del cuore». B.B.King ha infatti ispirato moltissimi artisti, non soltanto quelli blues, ma tutti coloro che, pur esprimendosi attraverso altri generi musicali (il rock, il pop…), del blues, e soprattutto del suono, della passione e del modo di fare musica e di stare sul palco di B.B.King, hanno conservato un’impronta molto forte. Non a caso B.B. King aveva saputo condividere il palco con tutti: dagli amici storici, Buddy Guy, Eric Clapton, David Gilmour, Muddy Waters, Paul Butterfield, Luciano Pavarotti, Richie Sambora, Phil Collins, Billy Ocean, Stevie Ray Vaughan, Etta James, Gladys Knight, Chaka Khan, James Brown, Jerry Lee Lewis, Little Richard, Ray Charles, Albert King, Aretha Franklin, Rolling Stones e Mick Jagger, Sheril Crow, Roger Daltry degli Who, fino ai nostri Zucchero ed  Edoardo Bennato, o con l’attore Bruce Willis. In uno dei suoi più recenti concerti aveva cantato la sua emblematica Sweet Home Chicago insieme al Presidente Barack Obama. Ed è stato proprio il Presidente degli  Stati Uniti ad onorare B.B.King con parole speciali alle quali facciamo eco: «There’s going to be one killer blues session in heaven tonight»,  perché c’è un nuovo assassino di “diavoli blu” in paradiso.

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