Space Invaders

 

Qualcuno di voi forse ricorderà la versione originale di questo videogame. Space Invaders è uno dei primissimi videogiochi che io ricordi. E’ stato uno dei primi ad essere considerato come un fenomeno di massa ed oggi è anche venerato quasi come un oggetto di culto. Nacque nel 1978 e fu sviluppato da Toshihiro Nishikado per l’Arcade.  È stato prodotto in origine dalla Taito, e dato in licenza per la produzione in USA alla divisione Midway Games della Bally Technologies. Oggi la sua grafica bi-dimensionale e semplice, i suoi pochi colori, lo fanno apparire come un giochino superato, rudimentale e primitivo. Eppure Space Invaders è stato uno dei videogiochi più influenti della sua generazione e generò in pochi anni un fatturato di 500 milioni di dollari.Ricordo molti dei miei pomeriggi infantili trascorsi davanti allo schermo della tv al quale solitamente collegavo il cavo del pc (era un Commodore 64, quindi siamo in era “preistorica”) e così trascorrevo qualche ora entusiasmandomi per ogni livello che riuscivo a superare. E’ passato letteralmente un secolo da allora. Ma non si può ricordare Space Invaders senza provare a rigiocarci per qualche minuto. E così lo inserisco in questo post. Ai nostalgici che, come me, avranno voglia di cimentarsi per qualche minuto con quello che oggi appare poco più che un modesto scacciapensieri, auguro “buona partita” e ricordo che per spostardi a destra e sinistra si usano i tasti direzionali; per sparare, la barra spaziatrice.

Eccola versione tradizionale:

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