Terry Callier – Hidden Converation

Una radio passa “Hidden Conversation”. Terry Callier è morto 3 giorni fa, stroncato dal cancro. Grande soul singer della generazione di Scott Gil Heron, aveva pubblicato il suo ultimo album (che porta il titolo del brano che sto ascoltando in questo momento) nel 2009. Tutti lo ricordano però per un suo straordinario successo del’78, uno smooth dance dal titolo Sign of the times. Hidden conversation è un brano trip hop ipnotico che incontra l’elettronica, nato grazie alla collaborazione tra Callier e Robert Del Naja dei Massive Attack, nel 2006. Musicista molto più ecclettico e versatile che celeberrimo, poteva vantare numosi successi e collaborazioni importanti, come quelle con Paul Weller (Brother to Brother) e Beth Orton. Ma in questo giorno grigio, la memoria mi riporta a una canzone meno nota e che non ascolto da tempo: Occasional Rain. Callier è stato un artista che si è sempre detto soddisfatto della sua vita e della sua carriera, nonostante molti anni di silenzio ed una produzione musicale costellata da tanti brani di successo, anche se non tutti sono stati dei capolavori. Ma la sua creatività sapeva muoversi tra il folk, il soul, il jazz, il funky, la dance, il pop e, nonostante fosse appartenuto anch’egli a quella che, in qualche modo, fu la “vecchia generazione”, sono convinta che anche a molti dj di nuova generazione mancherà un po’.

17 commenti su “Terry Callier – Hidden Converation”

  1. Un mal di testa mi sta rendendo un po’ svogliata e sono un po’ giù. Ci sentiamo presto!

  2. Anche oggi è uguale. Ti chiedo scusa per l’eliminazione dei commenti, ma c’erano troppi riferimenti a persone reali. Le volgarità che hai citato, poi, lasciamole nel loro spazio.
    Ti ringrazio per gli apprezzamenti. Ma se mi fai i complimenti poi sembro io vanitosa (e tu “ruffiano”, non credi?).

  3. Ciao Giusy come stai? Non ti senti bene? Chi ti ha telefonato? Chi è Z, quello della cooperativa per il call center?

  4. Giusy è abbastanza abbattuta a causa di alcune difficoltà personali. Una volta ha ricevuto una chiamata da qualcuno che qualche giorno fa l’ha screditata in rete. Una specie di troll che al telefono fu un po’ invadente. Z è un altro suo conoscente che (mi pare) non si sia comportato bene (?). Lei perciò prova un po’ di disagio e non vuole parlarne
    Io le avevo spiegato alla nostra amica che le parole di un elemento simile non hanno alcun valore. Lei ha cancellato tutti i miei commenti (dal 3 al 6 novembre) a tal proposito.

  5. Ci sentiamo domani. Proveremo a vedere se questa persona triste e amareggiata che non vuole andare a dormire tornerà ad essere un po’ più serena e a sentirsi meno sconfitta dalle avversità. Da tre giorni a questa parte il mondo, cara giusy, non è cambiato. Ad essere cambiato è solo il tuo stato d’animo. Non devi permettergli di trascinarti giù. La precaria nulla tenente nulla facente che è tornata da mammà se ne va a letto.

  6. Ciao Giusy ti augo ri trovare presto quello che stai cercando e di realizzare tutti i tuoi sogni! Non lasciarli cadere!!!

  7. Giuseppina, ciao sono Gianni di Vico. Ho scoperto che hai un sito! Allora è qui che sguazzi allegramente eh?
    Tu forse non ti ricordi più di me. Scrivimi in privato che ci ri-conosciamo.
    Ciao bella,
    auguri per tutto 🙂

  8. Grazie Michela. La tua frase mi ha fatto tornare in mente una canzone abbastanza scialba (ma non per colpa tua)ed ho scritto un post senza averne troppa voglia.
    Sono una blogger in cerca d’autori: così mi riposo un po’;-)

  9. A propo di autori: “Suoni e fantasmi” l’avevo finito. Questo qui non me lo compro finché non so cosa c’è dentro.
    Che storia è che non lo volevi scrivere?
    Ha a che fare col “carciofo di Foggia”?
    (Marilena mi ha aggiornato 😉

  10. di nuovo?
    Ma no!
    Prima stavo guardando la foto di uno (del “carciofo”) ed ho pensato a tutto il tempo che è passato. Quel fotografo, nel frattempo, è sparito. Di quella faccenda non rimane più nemmeno il ricordo, certo… se quell’altro libro l’avessi scritto… quel troll non avrebbe potuto affermare quelle cose. Giornalismi e rappresentazioni parla di giornalismo, di storia (del) e del modo di rappresentare le cose e di come questo crei scenari ed opinione pubblica. Parte dalla beffa mediatica più famosa del mondo: ma lo sai cosa combino Orson Welles alla radio nei 40? Poi ti racconto il resto…
    il testo è molto bello. E’ scorrevole. Adatto a tutti. Va bene anche per gli studenti di giornalismo. I lettori comuni potranno invece imparare a conoscere molte cose di questa professione “entrando in redazione”, abbastanza da capire cosa vuol dire, come sia spesso “contorto” il modo d’informare. Informo sull’informazione…per abolire i preciudizi e permettere a tutti di farsi un’idea consapevole ed obiettiva della faccenda. Sta per uscire il cartaceo. Sto per parlarne in maniera ufficiale.
    Credo che sia un bel libro. Il carciofone, in fondo, mi sarebbe servito soltanto per tappare la bocca a quelli come il troll. Non sono più la stessa di 7 anni fa (qualcuno crede che sia addirittura una fuori di testa, perché io ho voluto farglielo credere): in quella situazione, fu necessario cambiar pelle come i serpenti. 🙂

  11. Ho dedicato una nuova pagina di facebbok al mio libro (ma che te lo dico a fare, se su facebook non ci sei :-D)
    C’è dentro la storia e la cultura del giornalismo; c’è il desiderio di avvicinare il mondo dei lettori e quello dei giornalisti.
    …ma a volte i libri son come i film: che gusto c’è a farseli raccontare se non si guardano coi propri occhi?
    Anche un libro va vissuto: aprilo, leggilo, giudicalo.
    Sarò felice se il mio lavoro (d’autrice) sarà stato utile a te, lasciandoti qualcosa di nuovo, di buono, permettendo ad una nuova idea o ad una diversa prospettiva di germinare 🙂
    (altrimenti, ti restituisco i soldi!)

    ORA CHE TE NE HO PARLATO, LO PUOI COMPRARE!

    Suoni e fantasmi mi sta dando immense soddisfazioni: si sta vendendo anche molto bene!

  12. Ciao pi sn cristina franc. Ti volevo avvertire che t stanno clonando indirizzo mail e kiedono soldi!

  13. ok. però sta attenta allo spam che anc’io lunedi mattina ho ricevuto una mail in cui apparentemente mi scrivevi che eri a Londra e che ti avevno derubata…

    La mail si annunciava come se fosse scritta da te. Controlla l’antivirus, cambia la password dell’indirizzo di posta elettronica (ma che te lo dico a fare :-))

  14. Sì, so già tutto: si è trattato di uno dei soliti atti di phising. Il mio pc è funzionante e protetto ma credo di aver commesso l’imprudenza di collegarmi ad internet da una connessione non protetta e oppure di accedere alla mia mail da un pc infetto a mia insaputa.
    Il problema è già stato risolto, tuttavia, poiché la mia mail si blocca spesso oggi, ho deciso di usare un indirizzo alternativo: scrivetemi su [email protected] e le vostre mail saranno reindirizzate lì.

  15. scusa i verbi e l’ortografia sbagliati: scrivo con le mani mentre leggo da un’altra parte. Ma si capisce no?

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