Charlie is my darling – The Rolling Stones

A vederli così, sono poco più che ragazzi: hanno camicie e giacche sportive, suonano blues e fanno il verso a Elvis. Il regista Peter Whitehead li riprende mentre sono sul palco, a pochi giorni di distanza dall’uscita di (I Cant Get No) Satisfaction, il pezzo che nel 1965 li consacrerà definitivamente al successo. Il video-documentario su Mick Jagger e i suoi compagni s’intitola “Charlie Is My Darling”. E’ il primo film che sia mai stato girato sui Rolling Stones. Le riprese furono effettuate in 3 giorni, fra il palco e il backstage. Jagger, Richards, Jones, Watts e Wyman appaiono molto naturali: si vedono svogliati e annoiati fuori dal palco, con Keith Richards che non ha ancora messo il correttore per gli occhi; le urla isteriche delle fan adoranti però, già segnavano la nascita del mito mondiale. L’uscita di Charlie Is My Darling fu prevista per il 1966. In quello stesso anno la pellicola fu trasmessa per la prima volta, al Mannheim Film Festival. Però, da quel momento, Whitehead restò impelagato in una serie di battaglie per i diritti legali sul film. Dal lavoro furono creati una marea di bootleg contenenti tagli o aggiunte di materiali differenti. Sempre nel 1966 fu Allen Klein, il manager degli Stones, ad impedire che il film uscisse e fosse distribuito. Ora il filmato viene pubblicato per la prima volta in maniera ufficiale, in versione originale e restaurata. Il documentario racconta il mini-tour di 2 giorni della band in Irlanda: il concerto di Dublino. l film finisce con una scena famosissima, che tutti abbiamo già visto ormai: Keith Richards e Mick Jagger che bevono nella hall dell’albergo; Keith che suona il piano e Mick che canta imitando Elvis. IL film è prodotto dalla ABKCO, che non si è lasciata sfuggire l’occasione del cinquantenario della nascita dei Rolling Stones, ormai imminente (gennaio 2013), per allegare il dvd ad un cofanetto deluxe contenente anche un 10 pollici in vinile (la compilation live del 1965), alcune esecuzioni registrate da Glyn Johns, due CD (quelle stesse tracce dal vivo, più la colonna sonora del film), il libro, il poster che immortala il mitico concerto di Dublino.

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