Patti Smith: After the Goldrush

Giornata di pioggia anche oggi a Roma. Chi mi legge sa chequando piove divento romantica. E allora, in attesa di uscire o di trovare un minuto per andare a compare il CD di Patti Smith, vorrei condividere con voi l’unica cover presente in quest’album splendido che è Banga: After The Goldrush, capolavoro del mio amatissimo Neil Young, è qui dalla voce di Patti Smith, con l’aggiunta, sul finale, di un coro di bambini. Il brano di Neil Young chiude la tracklist di un lavoro meraviglioso: un disco di inediti che arriva a distanza di 8 anni da “Trampin”. TRACKLIST: “Amerigo” “Fuji-san” “April Fool” “This is the Girl” “Banga” “Maria” “Tarkovsky (The second stop is Jupiter)” “Mosaic” “Nine” “Seneca” “Constantine’s dream” “After the gold rush” Credo che Banga sia uno dei dischi meglio riusciti di Patti Smith:Intensamente rock e anche delicato. Tra i suoi ospiti scorgo anche un vecchio amore di Patti: Tom Verlaine, presente con due assoli di chitarra su “April fool” e “Nine”. E’ un disco destinato a fare storia e a restare nella memoria delle meraviglie del rock: ne sono sicura.

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